Hanno detto di Lui... - Paolo Vannini

PAOLO VANNINI - arte centemporanea
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Hanno detto di Lui...

Critica

Chi conosce la precedente produzione pittorica di Paolo Vannini, in un primo momento può rimanere sorpreso di fronte alle ultime opere, dove il pittore abbandonando, solo apparentemente però, quel notevole rigore stilistico e compositivo che lo contraddistingueva, lascia libero sfogo alla fantasia e a una incisiva, anche se sempre controllata, forza creativa.
Il suo però non è un rifiuto delle esperienze passate, che rimangono peraltro intuibili, per esempio, dallo stesso uso del colore in larghe campiture, ma solo un superamento e addirittura un completamento: quello infatti che prima era frammentato in rigide forme geometriche che trovavano ragione di essere in una totale visione dell'opera, ora viene recuperato in una forma unitaria.
Sembra quasi che l'artista a forza di indagare, di scavare, di dividere il soggetto alla ricerca della sua essenza ultima e vitale, alla fine riesca a trovarla solo recuperandolo nella sua integra pienezza.
Il cerchio quindi sembra chiudersi, ma non si esaurisce però la forte spinta culturale e emotiva che è alla base di tutta l'attività del pittore: anzi nuovi orizzonti sembrano aprirsi per l'inventiva e la fantasia, nuovi stimoli di indagine interiore motivati da questo ritrovato equilibrio interiore si fanno evidenti.
Che questa sia una strada giusta è evidenziato dal fatto che nonostante siano stati superati certi canoni ormai consolidati e di sicuro effetto formale ed estetico, l'opera non perde forza espressiva, anzi, mantenendo sempre un notevole gusto cromatico e compositivo, acquista in unità e in immediatezza.
La ricerca di Paolo Vannini quindi continua, e non sarà certo una ricerca effimera supportata com'è da una lunga esperienza artistica e soprattutto da profonde e valide motivazioni culturali e interiori.
Dott. Andrea Bolognesi

Un'attiva ricerca, dopo trent'anni di attività artistica e culturale, ci pone Paolo Vannini nella condizione di esprimere una sensazione pittorica in termini di netta originalità nelle sue ultime opere. Le esperienze neo cubiste, vengono vissute in termini fortemente spirituali, con una pittura piena di valori proveniente da espressione Estrarte, a simboleggiare le sue immagini, liriche interpretazioni, con la cromatologia della tavolozza. L'artista ottiene una grande intensità luminosa che poi è un forte sostegno dell'opera stessa.
Marcello Meucci (Pittore)

...E' il colore che fa da protagonista nei quadri del Vannini, siano questi realizzati ad olio su tela, su compensato o granulino, ad acquerello, a china o stendendo direttamente il colore sulla tela dal tubetto. Un colore talvolta tenue e leggero, altre volte più acceso e caldo, ma sempre capace di imprimere forza ed energia grazie ad accostamenti contrastanti, come il blu col rosa, del nero col giallo o del rosso col verde.... steso quindi con tocchi vigorosi tali da lasciare spesso sulla tela grumi corposi e consistenti; un colore tratto da una tavolozza che ne è stracarica e che testimonia una fervida e incessante attività.
Donatella Nesti (Giornalista)

...Non c'è niente di scontato e di banale nelle realizzazioni di Vannini, c'è anzi la meditazione e la continua ricerca attraverso l'uso del segno e del  colore              
(da "Metropoli")

In queste opere si nota e si apprezza un sapiente lavoro di spatola e un'armonia cromatica che non nasce per caso ma è volutamente inserita nella maniera artistica che così riesce a infondere nei suoi lavori quell'atmosfera di realismo che li distingue...
Giuseppe Medaglini

Paolo Vannini è un pittore che vive accanitamente nel suo tempo. Vannini medita e ricerca col segno e col colore, è il suo modo di tentare di uscire da un involucro dove non s'intende più il bene e il male. Viviamo tutti in una ragnatela che ci offende e da cui non riusciamo a liberarci. E' il tempo dell'uomo nel labirinto. Davanti ai disegni e alle tele di Paolo Vannini bisogna fermarsi, studiare, trovare il modo di entrare dentro i segni e scoprirne l'arcano, ognuno vede i contenuti, i soggetti in forme diverse...
Roberto Spadoni (Giornalista)

...Questa pittura realizzata in effetti e definisce con la presenza dei suoi ambienti e dei suoi oggetti quotidiani una rarefazione superficiale e continua. E' tuttavia un ritratto di persone virtuali dentro un traffico di relazioni ossessive, di ordini senza tregua, un racconto immaginario di affari, di eventi poco puliti, devastatori che descrivono nel colore e nel segno, un traffico caotico di intrighi, di pause...  
Armando Franceschini (Critico d'Arte)

... Ciò che colpisce in queste superfici che esigono esposizione ed illuminazione particolari per poter rivelarsi in tutta la loro complessità di segno - colore - luce, è una sorta di ambiguità. Ambiguità che da altro non scaturisce se non dal modo con il quale il pittore risolve il rapporto, tra progettualità, e geometria da un lato, libertà dall'altro... .
Roberto Bernardi (Gallerista)

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